Società Agricola Visconti

La nostra Storia

Come tutto è cominciato

La Società agricola di E. Visconti e M. C. Visconti & C. S.a.s. è azienda agricola da generazioni.
Le terre dell’Azienda sono proprietà della famiglia Visconti almeno dal XV° secolo. L’emblema araldico della famiglia campeggia sui fabbricati del centro aziendale nel territorio comunale di Breme, sulla sponda sinistra del Po. Il centro aziendale è un tipica fattoria lombarda del XVIII° secolo articolata in diversi corpi e che incorpora la più antica casa di famiglia.

L’azienda possiede un secondo centro aziendale nel territorio comunale di Valmacca, sulla sponda destra del Po, presso l’alveo attivo del fiume, detto “Torre d’Isola”. Quest’ultimo centro è un magnifico esempio di architettura rurale tradizionale, restaurato negli ultimi anni sia a fini agricoli che turistico-naturalistici. La torre della cascina fu utilizzata come posto di osservazione durante la Seconda Guerra per l'Indipendenza d'Italia (1859).

L’attività agricola dell’azienda non ha subito interruzioni. Se un tempo nelle risaie dell’azienda eccheggiavano i canti delle mondine intente ad accudire manualmente il riso, oggi potenti e moderne macchine hanno in gran parte sostituito il lavoro manuale. Così pure le forme aziendali sono mutate per adeguarsi al quadro normativo nazionale ed europeo. L’attività si è ampliata dai lavori agricoli in senso stretto alla manutenzione dell’ambiente rivierasco.

I tempi mutano ma la tradizione resta; oggi l’Azienda, sempre sotto la direzione e supervisione della famiglia Visconti, è condotta da uno staff permanente (fattore, operai, amministrativi) e si avvale della consulenza di dottori forestali (ForTeA s.r.l. s.t.p.).

Visconti

L’Azienda ha portato avanti molte iniziative e realizzato numerosi progetti e lavori con finalità ambientali, molti in applicazione del suddetto Programma di Gestione, altri aderendo ad altre misure agro-ambientali nell’ambito dei vari Programmi di Sviluppo Rurale. L’Azienda oltre all’impiego di risorse proprie ha potuto usufruire, grazie alla redazione di appositi progetti e domande di sostegno, di contributi pubblici messi a disposizione nell’ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale.

Dal 2000 ad oggi sono stati realizzati circa 90 ha di impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo con latifoglie di pregio su ex pioppeti o ex seminativi e sono state messe a dimora circa 91.000 piante.
Programma di gestione delle Aree naturali nella golena del Po -- Circa 900 ha di superficie fra i due argini maestri del Po sono oggetto di un programma di riqualificazione e conservazione ambientale iniziato nel 2000 e che ha visto la conversione di zone coltivate ad aree naturali e l’impianto di oltre 100.000 piantine di specie forestali arboree ed arbustive.

WP 20160427 17 28 33 Pro scaled
DSC05404

Di particolare interesse è l’orientamento assunto dall’Azienda per l’attuazione di un progetto di gestione di una vasta area fluviale del Po tra la confluenza dei fiumi Sesia e Rotaldo, volta alla ricostituzione e valorizzazione dell’ambiente fluviale e territoriale. Tale iniziativa, prima del suo genere in Italia, ha suscitato l’interesse degli Enti Pubblici interessati che, per quanto di loro competenza, hanno dato le necessarie autorizzazioni e consensi. Il programma, in fase di graduale realizzazione, è stato illustrato anche su riviste specializzate e nel corso di Convegni, fra i quali si citano:

2005 – La gestione dell’area fluviale del Po su iniziativa privata. Un caso di studio fra le province di Alessandria e Pavia. Sherwood, 107, 13-17. Compagnia delle Foreste, Arezzo. (Autori P. Cielo, A. Morera, M.C. Visconti).

2005 – Dall’agricoltura servizi ambientali per la gestione delle aree fluviali. L’informatore Agrario, 15, 35-38. Edagricole, Bologna. (Autori P. Cielo, S. Bertolotto).

Di particolare interesse è l’orientamento assunto dall’Azienda per l’attuazione di un progetto di gestione di una vasta area fluviale del Po tra la confluenza dei fiumi Sesia e Rotaldo, volta alla ricostituzione e valorizzazione dell’ambiente fluviale e territoriale. Tale iniziativa, prima del suo genere in Italia, ha suscitato l’interesse degli Enti Pubblici interessati che, per quanto di loro competenza, hanno dato le necessarie autorizzazioni e consensi. Il programma, in fase di graduale realizzazione, è stato illustrato anche su riviste specializzate e nel corso di Convegni, fra i quali si citano:

2005 – La gestione dell’area fluviale del Po su iniziativa privata. Un caso di studio fra le province di Alessandria e Pavia. Sherwood, 107, 13-17. Compagnia delle Foreste, Arezzo. (Autori P. Cielo, A. Morera, M.C. Visconti).

2005 – Dall’agricoltura servizi ambientali per la gestione delle aree fluviali. L’informatore Agrario, 15, 35-38. Edagricole, Bologna. (Autori P. Cielo, S. Bertolotto).

DSC05404

Parimenti interessanti sono il coinvolgimento dell’Azienda in un programma sperimentale di aziende pilota per l’arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo attuato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l’Istituto sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo e l’Istituto per la Sperimentazione per la Pioppicoltura di Casale Monferrato, e la partecipazione ad un progetto LIFE, finanziato dalla Comunità Europea in cooperazione con la Provincia di Pavia. Quest’ultimo progetto riguarda il recupero di un’area umida costituente una riserva naturale denominata “Garzaia del Bosco Basso”, nell’ambito del quale sono in corso di attuazione interventi di conservazione degli ecosistemi e ripristino di antichi fontanili. In tali attività, così come nella normale gestione dell’attività di produzione di cereali con tecniche di agricoltura integrata e di legname di pioppo con impianti a rapido accrescimento.