Società Agricola Visconti

Conservazione e Gestione Ambientale

Gestione e conservazione dell'ambiente e interventi per la gestione agrosistema

Grazie alla sensibilità della famiglia Visconti verso i temi naturalistici, l’Azienda ha intrapreso dal 1999, prima in assoluto nel settore, un "Programma di Rinaturalizzazione dell’area fluviale del Fiume Po tra la confluenza dei Fiumi Sesia e Rotaldo volto alla ricostituzione e valorizzazione dell’ambiente fluviale tradizionale”in collaborazione con l’Ente Parco del Po e l’Autorità di Bacino (ora A.I.P.O.).

Il programma, articolato in piani stralcio e progetti specifici, è stato ideato per favorire la ricostituzione dell'ambiente fluviale tradizionale e fornire un esempio di gestione agricola sostenibile del territorio lungo i corsi d’acqua che sia totalmente in equilibrio con il regime naturale del fiume.

Sono state realizzate fasce tampone tra le zone naturali e quelle a maggior vocazione produttiva e concentrazione di queste ultime nella zona più interna meno soggetta ad esondazioni, tramite realizzazione di impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo con latifoglie di pregio su ex pioppeti o ex seminativi; ad oggi sono stati realizzati circa 130 ha di impianti che impiegano specie della flora della pianura padana (messa a dimora di oltre 100.000 piante di specie arboree ed arbustive).

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*Accession to agri-environmental measures for the management of the agrosystem

Sono stati eseguiti interventi di miglioramento boschivo su circa 40 ha volti alla conservazione e miglioramento delle zone a valenza naturalistica aumentandone la stabilità fisica ed ecologica e le caratteristiche di habitat per la fauna. Inoltre si sono eseguiti interventi di recupero ambientale (rimozione di materiali di discarica, rinaturalizzazione di siti di scavo, riapertura di lanche, consolidamento di sponde delle lanche, recupero di fontanili, ricostituzione di zone umide) mediante tecniche d’ingegneria naturalistica, inclusi interventi inseriti nel Progetto LIFE “Conservazione degli ontaneti nei SIC della Lomellina”.
Interventi di conservazione e realizzazione di elementi dell'agrosistema a prevalente funzione ambientale e paesaggistica (Siepi, Filari, Boschetti, Zone Umide). Sono state realizzati nell’area golenale 3.439 m.lineari di siepi alberate, per una sup. occupata di 2,06 ha, per un totale di quasi 3.000 piante messe a dimora.

Sono stati realizzati su appezzamenti a riso e mais fuori golena circa 1.900 m.lineari di siepi, per una sup. occupata di 0,75 ha.

Misura F4 - 2001 - Ritiro dei seminativi per scopi naturalistici e colture a perdere per l'avifauna (L.R. 7/2000). Prateria del Priocco basso - Ritirati dalla produzione in modo permanente circa 8 ha nel 2001, oggi ne sono rimasti soltanto 4,9 a causa delle piene del Po e conseguente erosione di suolo in questo tratto.

Conservazione delle zone a valenza naturalistica (boschi, arbusteti e praterie) migliorandone la stabilità fisica ed ecologica e potenziandone le funzioni naturalistiche.

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Gestione aree naturali

Eseguiti interventi su oltre 30 ha di boschi: taglio fitosanitario, diradamenti e miglioramenti boschivi, rinfoltimenti).

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Miglioramenti Boschivi
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Interventi di riapertura di lanche, recupero fontanili, ricostituzione di zone umili

La garzaia del bosco basso

L’attenzione dell’Azienda agli aspetti ambientali si è concretizzata in passato anche in un importante intervento di conservazione e miglioramento ambientale della garzaia del Bosco Basso, riserva naturale regionale ai sensi della l.r. 86/1983 e individuata come elemento di interesse paesaggistico nell’agro ecosistema della Riserva della Lomellina. L’obiettivo degli interventi, svolti in collaborazione con la Provincia di Pavia, era quello di conservare e rivivificare l’ecosistema palustre nelle sue forme vegetazionali del canneto e dell’ontaneto. A tal fine sono stati eseguiti i seguenti interventi:
- diradamenti selettivi di popolamenti di ontano nero in purezza per una superficie totale di 1,17 ha;
- conversione di un pioppeto invecchiato in ontaneto tramite l’eliminazione degli esemplari di pioppo e la piantumazione di 750 piantine di ontano nero e specie arbustive di accompagnamento scelte tra la flora autoctona;
- ricostituzione di zone umide soggette a periodico allagamento tramite scavi di abbassamento del piano di campagna e canalizzazione delle acque superficiali;
rinnovazione del canneto tramite decesplugliamento su 1,05 ha;
- realizzazione di un percorso di attraversamento dell’area umida tramite sopraelevamento del piano di campagna con accesso a capannina di osservazione dell’avifauna;
- ripristino di 2 zone umide alimentate da fontanili tramite lavori di escavazione volti alla costituzione di bacini allagabili alternati a dune sopraelevate;

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